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Martedì, 19 Novembre 2019
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Il compostaggio domestico
Compostare in modo giusto significa riprodurre il ciclo della natura in forma controllata e accelerata.
In natura la sostanza organica prodotta non più utile viene decomposta da organismi e microrganismi presenti nel terreno che la trasformano e si costituisce così l’humus prezioso per la crescita di altri vegetali. L’humus è quindi una vera e propria riserva di nutrimento per le piante perché libera costantemente azoto, fosforo e potassio e altri elementi nutritivi.
I rifiuti da cucina gettati in discarica non sono restituiti al territorio perché in discarica consumano spazio, creano mega-pattumiere, sono molto poco gradite alla popolazione e possono inquinare.
L’erba, i legni e le foglie delle potature spesso hanno un destino analogo oppure vengono bruciati producendo inquinamenti perché non si sa da dove provenga e cosa contenga il legno o cosa abbia respirato la pianta.
Processo di compostaggio
Il processo di compostaggio è naturale perché è fatto da batteri, funghi microscopici e altro presenti nel terreno e negli scarti che degradano e trasformano la sostanza organica.
Tutti i batteri hanno bisogno però dell’ossigeno dell’aria – e abbisognano di un gran consumo ossigeno!- in quanto sono microorganismi aerobici, senza ossigeno si attivano altri microorganismi e iniziano fermentazioni e putrefazioni con produzioni di sostanze maleodoranti.
È indispensabile quindi che l’ossigeno non venga sottratto all’aria presente nel terreno perché è necessaria all’attività biologica del suolo e per la respirazione delle radici.
Ecco perchè, affinchè avvenga un vero processo di compostaggio, ci devono essere degli strati diversi e, se diventa troppo compatto ci può essere troppo poco ossigeno e, deve venire periodicamente "mosso" nella parte superficiale.
Il compostaggio degrada le molecole organiche complesse in composti chimici più semplici                                                                     sali, acqua, anidride carbonica- e il resto viene trasformato in humus.
Il compost è stabile quando gran parte delle trasformazioni sono avvenute e quelle residue non hanno bisogno di una grande quantità di ossigeno, né produzioni di sostanze foto tossiche –dannose per le piante- che si originano durante le trasformazioni veloci e tumultuose dello scarto organico fresco.
 
                               Humus e vermi      Foto cumulo del compost
Nella prima fase c’è un aumento della temperatura è paragonabile al concetto della pastorizzazione del latte; il compostaggio è un processo condotto soprattutto da microrganismi invisibili, ma la degradazione è accelerata dall’intervento dei lombrichi che giungono spontaneamente se la zona del compostaggio è a contatto con il terreno quando la temperatura inizia a scendere.
 
Porosità e rivoltare
 
Ecco i rifiuti da compostare:
  •   resti di frutta e ortaggi 
  •   resti di cibi (al centro del composto)
  •   fiori secchi
  •  filtri di tè e caffè
  •  resti di lana, penne, capelli
  •  erbacce
  •  erba (seccata)
  • fogliame
  • materiali legnosi sminuzzati

Compostare sì

Le erbacce con i semi e i resti di piante malate (se possibile no!), vanno eventualmente poste al centro del cumulo dove semi e germi patogeni verranno inattivati dalle alte temperature, oppure compostati a parte.
Anche le erbacce come la gramigna che si propagano per parti di rizomi non vanno messe nel composto.
E' bene tener presente che alcuni materiali come ad esempio l'erba sfalciata dei prato rasato o le foglie secche si prestano ottimamente anche per la pacciamatura delle piante ornamentali, degli arbusti ed alberi da frutto e l'erba seccata va bene anche per pacciamare gli ortaggi tra le file. I vantaggi della pacciamatura organica sono notevoli e il materiale organico distribuito in strato non troppo spesso si decompone comunque, apportando humus ed elementi nutritivi al terreno.

Non si devono invece aggiungere al composto
  •  plastica - gomma - materiali sintetici
  •  vetro e ceramica, metalli 
  •  riviste patinate
  • fuliggine, cenere di carbone
  •  sacchetti dell'aspirapolvere
  •  ossa
Non compostare
 
Cosa si potrebbe compostare ma con la adeguata precauzione
 
Compost attenz
Di cosa ha bisogno il compost
Un buon compost quindi ha solo bisogno di scarto organico aria e acqua.
Infatti bisogna tener presente che i materiali organici possono essere suddivisi in due gruppi:
  • sostanze ricche di carboidrati (C=carbonio) come fogliame, paglia, residui di potature, carta, materiali legnosi (C/N = 40-100)
  • sostanze ricche di proteine (N=azoto) come rifiuti della cucina, erba verde, letame, parti verdi di piante (C/N = 2-25).

Cos asì nel compostaggio

Dove fare il composto
Per il composto è bene scegliere un posticino parzialmente ombreggiato, ma esposto a sud, riparato dal vento e dall'insolazione diretta, possibilmente lontano dai confini con altri giardini. Il compostaggio deve avvenire sopra terra (mai in una fossa) allestendo un cumulo o utilizzando un apposito contenitore. Per motivi estetici è consigliabile effettuare almeno la raccolta dei rifiuti organici in un cassone o nel cosiddetto "composter".


Posti pe rcompost
I cassoni o composta possono essere con o senza coperchio, forniti di fori di areazione e sono preferibili i modelli senza fondo. Possono essere costruiti in proprio con assi o paletti di legno, con rete metallica oppure acquistati già pronti.

Sminuzzare i materiali

Sminuzzando il materiale da compostare si offre ai microrganismi una maggiore superficie di attacco e quindi se ne accelera la decomposizione. Lo sminuzzamento può essere fatto con una forbice da potare, con una vecchia trinciaforaggi oppure con una sminuzzatrice meccanica.

Coprire il composto

Nei cumuli e cassoni aperti il composto deve sempre essere coperto e protetto con uno strato di materiale permeabile come erba sfalciata, paglia, vecchie stuoie o sacchi di juta.

Perché coprirlo?

Perchè:

  •  l'irradiazione di calore viene limitata
  •  si impedisce che il cumulo si inzuppi d'acqua
  •  le sostanze nutritive non vengono dilavate
  •  gli strati superficiali non si seccano

Aiutare i microrganismi
La decomposizione dei materiali organici è un processo vivente al quale prende parte un numero inimmaginabile di organismi viventi (batterifunghi, lombrichi, insetti, etc.) i quali possono operare solo se posti nelle condizioni adatte.

Affinché questi preziosi organismi possano svolgere il loro compito dobbiamo perciò garantire loro:

  •  aria (ossigeno)
  •  acqua
  •  una nutrizione equilibrata (composizione del materiale)
  •  sufficiente sviluppo di calore.

-   E’ necessario evitare che nel composto venga a mancare l'ossigeno perché in tal caso la sostanza organica invece di trasformarsi in buon humus, marcisce.

Onde evitare ristagni, cumulo e cassone devono poggiare direttamente sul terreno, mai su un fondo impermeabile come cemento o asfalto.



- Sia il cumulo che il cassone non devono essere troppo grandi (max 1 m3) per evitare un eccessivo compattamento del materiale e una scarsa aerazione. Il cumulo deve avere una forma stretta e allungata.

Il materiale non deve essere troppo compresso e se molto sminuzzato è bene aggiungere qualche pezzo grossolano che favorisca l'aerazione, soprattutto sul fondo dei cassone o dei cumulo (ramaglia, torsoli di cavolo, etc.).

E’ essenziale che il materiale da compostare mantenga un'umidità equilibrata. Senz'acqua non c'è vita. Il materiale non deve mai seccarsi e pertanto in estate va annaffiato.

Non deve nemmeno grondare di acqua, altrimenti viene a mancare l'ossigeno e il materiale marcisce.

Se il materiale è troppo bagnato si aggiunge materiale secco.

In autunno - inverno e nei periodi molto piovosi è consigliabile coprire il cumulo o il cassone con un materiale impermeabile che permetta comunque una adeguata aerazione. Ciò evita anche un eccessivo dilavamento degli elementi nutritivi.



- Rimescolare il composto

Ogni volta che lo strato di materiale fresco aggiunto raggiunge uno spessore di 10 - 15 cm. e tende a compattarsi è bene smuoverlo con la forca e aerarlo.
Il rivoltamento completo (rimescolamento del composto dopo circa 6-12 settimane è conveniente perché apporta ossigeno al materiale compattato ed accelera la maturazione.

-  
E’ questo il momento migliore per aggiungere ancora eventualmente calcare, terra dell'orto o bentonite.



Alcune regole d’oro del compostaggio


  • sminuzzare bene i rnateriali, soprattutto quelli duri e legnosi
  • mescolare bene materiali diversi (asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi, rifiuti della cucina, rifiuti del giardino), cercando di equilibrare la composizione
  • aggiungere di tanto in tanto qualche palata di terra, i resti del composto maturo setacciato e qualche manciata di cenere
  • tenere sempre coperto il cumulo o il materiale del cassone con uno spesso strato dì sfalcio d'erba o di paglia
  • evitare che il materiale secchi completamente. Nei periodi siccitosi ricordarsi di annaffiare
  • se il composto puzza di solito è perché è troppo bagnato e il processo di decomposizione non decorre correttamente. Oltre a materiale secco in tal caso aggiunge- re un po' di cenere o farina di argilla per legare gli odori e l'acqua in eccesso
  • qualora si disponga di grandi quantità di uno stesso materiale (foglie, erba), compostarlo separatamente, previa aggiunta di sostanze che ne equilibrino la composizione.

Compost 5 regole
Quando è maturo il composto?

Se il compostaggio viene condotto correttamente il composto prodotto può essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e solitamente è "maturo" dopo 8-12 mesi. Il valore nutritivo del composto cambia notevolmente in relazione al suo grado di maturazione.

Come si impiega

Il composto semigrezzo (dopo 4-6 mesi) è un composto non completamente maturo che contiene una grande quantità di elementi nutritivi prontamente disponibili per le piante e apporta al suolo molti organismi viventi. Esso è indicato per concimare tutti gli alberi e gli arbusti da frutto e gli ortaggi con forti esigenze nutritive come cavoli, pomodori, porri, patate, sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini e zucche.

Il composto maturo (dopo circa 8-12 mesi) è un terriccio nero, soffice, con odore di terra di bosco, molto ricco di acidi umici, utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno.

Esso può essere utilizzato anche per la preparazione di terricci per le semine e per le piante in vaso, per la concimazione degli ortaggi meno esigenti e più sensibili come piselli, fagioli, carote, cipolle, insalate, infine per i fiori e le piante ornamentali del giardino e per il prato. Prima dell'utilizzo in alcuni casi è meglio setacciarlo.

Il contenuto in elementi nutritivi comunque può variare molto a seconda dei materiali di partenza e di eventuali additivi. E’ consigliabile distribuire circa 5-6 kg di composto per mq ogni anno, che corrisponde a circa 3 palate colme di composto per mq. Sia il composto semigrezzo che quello maturo non vanno mai interrati profondamente, ma solo superficialmente, nei primi 5 cm dei suolo.

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