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agricoltura-generica21

Agricoltura, l'84% dei terreni agricoli del mondo si trova a rischio. In Italia

, la situazione peggiore è nel Sud. Sono circa 2 miliardi gli ettari di terre emerse interessati da processi di degrado, a diversi livelli. La maggior parte dei terreni agricoli del mondo sono coinvolti nel processo, andando a toccare circa un quarto della popolazione mondiale.

agricoltura-biologica 

A renderlo noto è l'Istituto di meteorologia per l'analisi ambientale del Cnr. I nuovi studi in proposito saranno presentati a Pisa dal 16 al 18 settembre 2013, nel corso di una manifestazione della Federazione italiana di scienze della terra,Geoitalia 2013.

Il degrado dei terreni, in Italia, riguarda regioni come la Basilicata, la Sardegna, la Sicilia, laCalabria e la Puglia. Quali sono le cause del degrado? Secondo gli esperti, i terreni agricoli sono a rischio a causa di stress climatico, attività umane ormai insostenibili da parte dell'ambiente e progressiva perdita della biodiversità degli ecosistemi naturali, così come spiega Maria Luigia Giannossi, ricercatrice dell'Istituto di metodologia per l'analisi ambientale del Cnr, che ha lanciato l'allarme.

Non soltanto le regioni del Sud si trovano in una situazione critica. Anche i terreni del Centro e delNord Italia risultano interessati da situazioni di rischio, con particolare riferimento all'Emilia Romagna, alla Toscana e alle regioni della Pianura Padana in generale. Lo stato di maggiore vulnerabilità è dovuto alle precipitazioni irregolari, alla siccità, all'inaridimento dei terreni e al peggioramento delle condizioni idrometeorologiche.

Il degrado delle, terre, con particolare riferimento ai terreni agricoli, sia in Italia che nel mondo, mette purtroppo a rischio la loro fertilità, il loro impiego per la coltivazione e dunque la possibilità di sfruttarli per la produzione alimentare. Cambiamenti climatici e sicurezza alimentare rappresentano gli aspetti principali della questione, ma non bisogna dimenticare lo sfruttamento delle risorse naturali e la presenza di ecorifugiati, costretti ad allontanarsi dalle loro terre di origine per via di una eccessiva siccità, dell'innalzamento delle temperature e dei cambiamenti climatici. Vivremo un futuro sempre più fitto di conflitti per la conquista delle terre ancora fertili in grado di garantirci i loro frutti?

Marta Albè

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