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gavello(Fonte: RovigoOggi) - Spacciava droga nel bar privato del paese, ora agli arresti domiciliari 36enne di Villadose - Costretto ai domiciliari C.B. che spacciava cocaina

nei bagni del bar per associati di Gavello. Le operazioni della squadra mobile sono state il frutto delle testimonianza raccolte nell’estate a seguito dell’operazione denominata Cohiba.

Spacciava cocaina nel circolo privato di Gavello all’insaputa del padre, gestore del circolo. E’ finito così con le manette ai polsi e successivamente ai domiciliati C.B. 36enne residente a Villadose. La squadra mobile della questura agli ordini del dirigente Bruno Zito ha agito secondo disposizione del gip Pietro Mondaini del pm Fabrizio Suriano. 

Le indagini che hanno condotto gli inquirenti a fermare lo spaccio di cocaina in quel di Gavello sono il frutto delle innumerevole testimonianze raccolte, oltre un centinaio di persone, che indicavano come spacciatore C.B, a seguito dell’indagine denominata Cohiba della scorsa estate, quando è stata sgominata una organizzazione giovanile di spaccio di marijuana e hashish. Il dirigente della squadra mobile ha evidenziato che le indagini si sono concentrate su un tipo di droga più pesante rispetto al caso Cohiba. 

C.B. per spacciare si serviva della copertura del bar del paese, gestito a livello di circolo per soci e quindi con l’ingresso cosentino solamente ai tesserati. Una voltaincassati i soldi delle dosi, C.B. lasciava lo stupefacente nascosto all’interno dei bagni del circolo collocati in una piazzetta esclusiva, evitando il cosiddetto passa mano. Nell’arco delle indagini gli inquirenti hanno individuato la consegna dialmeno 70 dosi, circa un grammo di stupefacente venduto per dose al prezzo di cento euro. 

La disposizione del magistrato è stata eseguita la vigilia di Natale, C.B. si trovava nella sua abitazione di Villadose, il padre dell’arrestato non era a conoscenza dell’attività illegale del figlio anche se su di esso pendevano già svariati reati.

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