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chiatta-1Il progetto dell'Aipo per costruire delle dighe nel Po per alzare il livello dell'acqua non è stato gradito dagli esponenti del Psi che chiedono urgenti chiarificazioni - Il Psi di Porto Tolle non ha gradito scoprire dalla stampa il progetto di studio che L’Aipo ha condotto

per alzare il livello dei fiumi per la loro navigabilità. Per il consigliere comunale Silvana Mantovani il progetto non tiene conto di molte problematica come il cuneo salino, pertanto chiedono un approfondimento.

Nei giorni scorsi i dirigenti del consorzio di Bonifica Delta Po e Adige hanno lanciato l’allarme denunciando un’iniziativa di enorme rilievo per il futuro dell’intera comunità deltizia. Si riferivano a uno studio progettuale dell’Aipo ufficializzato recentemente il quale, per rendere navigabile il Po da Cremona fino a Pontelagoscuro (Fe), prevede la costruzione di sbarramenti, di vere e proprie dighe, per alzare il livello del fiume e,per rendere l’opera finanziariamente auto sostenibile, la produzione di energia idroelettrica.

“Questo studio è costato ben 2 milioni di euro, in parte pagati dalla Regione Veneto, che assieme al Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, concorre al governo dell’Aipo - spiega Silvana Mantovani consigliere comunale - C’è allora da chiedersi come sia possibile che progetti  di questa portata siano eseguiti senza che la nostra Regione senta il dovere di dare la benché minima informazione alla popolazione, alle istituzioni locali, alle rappresentanze sociali interessate e tenendo all’oscuro gli stessi consiglieri regionali del nostro territorio - prosegue Mantovani - Ciò è inaccettabile e va denunciato con forza che, la realizzazione degli sbarramenti ipotizzati, punta a ottenere chiari i benefici per la navigazione interna e le economie per i sistemi irrigui lombardi, veronesi, ferraresi e altopolesani, compesanti conseguenze negative sul sistema irriguo e di approvvigionamento idropotabile del bassopolesine, particolarmente per la zona deltizia, già alle prese con i danni causati dalla risalita del cuneo salino”.

Per il consigliere comunale di opposizione l’agricoltura sarebbe enormemente toccata, il cuneo negli anni scorsi ha raggiunto il comune di Corbola. “Il Psi di Porto Tolle ritiene necessaria e urgente un’ampia informazione alla collettività e un approfondito dibattito sulla questione con il massimo coinvolgimento delle rappresentanze delle categorie economiche interessate e chiede all’amministrazione comunale e provinciale di alzare la voce verso il governo regionale affinché gli interessi della nostra comunità siano considerati e tutelati”.

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