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CARAMBA CON BOTTINO(fonte LA VOCE).LOREO UN 40ENNE RAVENNATE SORPRESO DAI CARABINIERI IN BORGHESE MENTRE SFILAVA LE MONETE DALLA CASSETTA DELL’ELEMOSINA.Dopo due giorni passati in camera di sicurezza, ieri mattina ha patteggiato a 5 mesi e 10 giorni.

Fingeva di pregare ma in realtà “svuotava” le cassette dell’elemosina. Arrestato in chiesa dai carabinieri un 40enne pregiudicato, dopo il terzo colpo messo a segno. Facile come rubare in chiesa, si dice di un atto che si può compiere senza problemi. Ma nella realtà dei fatti non è sempre così, specialmente se vai nella stessa chiesa e lo fai tre volte. E’ stato preso con le mani nel sacco, infatti, sabato scorso in mattinata, Marco Tabanelli, 40enne disoccupato della Provincia di Ravenna, che fingeva di pregare ma, con delle strisce adesive attaccate a un metro telescopico, svuotava le cassette dell’elemosina della chiesa di Santa Maria Assunta. L’uomo, con alle spalle già diversi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Loreo mentre stava compiendo il terzo furto ai danni della chiesa. Pensando di averla fatta franca anche questa volta, si era visto invece improvvisamente mettere le manette ai polsi da parte dei carabinieri loredani che, in borghese, oramai da diversi giorni, stavano monitorando tutti quelli che transitavano all’interno della chiesa. Due, in precedenza, erano stati i furti consumati ai danni della chiesa: il primo episodio risaliva a metà novembre ed il secondo, invece, durante i primi giorni di dicembre. Dopo i due furti in questione, a seguito dei quali erano stati registrati ammanchi nelle cassette dell’elemosina per alcune centinaia di euro, i militari dell’Arma si erano organizzati, grazie anche alla collaborazione dei religiosi della parrocchia in riferimento, per un mirato servizio in abiti borghesi. E il servizio è finito sabato mattina con l’arresto in flagranza del 40enne il quale, tra una preghiera e l’altra, rubava le monetine dalle cassette dell’elemosina. Al momento dell’arresto in tasca al ravennate i militari dell’Arma avevano trovato circa 60 euro in monete e banconote di piccolo taglio. Non è stato facile per i militari dell’Arma catturare lo scaltro 40enne che, per mascherare le proprie azioni, durante la permanenza in Chiesa, si inginocchiava nei vari punti di preghiera di tale luogo di culto, nonché accendeva lumini votivi. La contestazione dei due precedenti furti è derivata sia dalla ricostruzione degli inquirenti, sia da alcune immagini di video-sorveglianza acquisite successivamente. Il marchingegno utilizzato dall’uomo, il metro telescopico con le strisce adesive, è stato sequestrato insieme ad altri adesivi recuperati dal pacchetto di sigarette trovato in tasca al pregiudicato. Rinvenute, inoltre, anche delle micro-torce, forse per ispezionare meglio le cassette dell’elemosina. Marco Trabanelli ha quindi confessato, ed ha passato due notti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Adria, in attesa dell’udienza di convalida di ieri mattina in tribunale a Rovigo, durante la quale ha patteggiato una condanna a cinque mesi e 10 giorni di reclusione. Confiscati gli oggetti sequestratigli dai carabinieri e restituiti infine i soldi di elemosina che aveva rubato.

 

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