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Comunicato stampa Liberi e Uguali Polesine

18 01 29 Foto della serataUna sala delle Associazioni particolarmente gremita e una diretta streaming su Facebook che ha registrato oltre 1200 visualizzazioni a sottolineare quanto sia sentito il caso del disastro ambientale causato dalla COIMPO nel territorio di Ca Emo, Adria, affrontato sotto diversi aspetti grazie agli interventi dei relatori ed al successivo dibattito.

 

Il Consigliere Regionale di Liberi e Uguali Piero Ruzzante ha presentato la sua interrogazione, depositata alcune settimane or-sono, collegandola anche ad altri fatti spesso criminosi avvenuti in Veneto e sempre riconducibili a possibili infiltrazioni mafiose ed ndranghetiste, molto spesso collegate al ciclo dei rifiuti, oltre che al tema della sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. Francesco Miazzi, del Comitato “Lasciateci Respirare” di Monselice, ha portato l’esperienza della lotta all'inquinamento da fumi dei cementifici utilizzati come inceneritori ricordando che, in più occasioni, è stata richiesta alla Regione la possibilità di utilizzare come combustibile anche i rifiuti o materiali riconducibili ai fanghi da depurazione civile ed industriale. Agostino Peruzzi, esperto di depurazione e trattamento acque, ha portato la sua esperienza di tecnico coinvolto nelle vicende della presenza di Pfas nelle acque delle risorgive e delle falde freatiche del Veneto occidentale, a causa degli scarichi della MITENI, e ricordando che tali acque sono immesse anche nella rete degli acquedotti di CVS.

Cristiano Pavarin e Lucia Pollato, candidati polesani alle elezioni politiche nelle liste di Liberi e Uguali, hanno affrontato rispettivamente gli aspetti delle ricadute sulla salute dei cittadini a causa dello sversamento dei fanghi su una quantità enorme di terreni agricoli, e della particolarità del procedimento di indagine per associazione a delinquere di tipo mafioso, confrontato con quello di “normale” associazione a delinquere definendone le rispettive competenze istituzionali. Tra gli interventi succedutisi sono stati di particolare rilievo quello di Omar Barbierato, consigliere di minoranza nel consiglio comunale di Adria, che ha portato alcuni dati relativi a quanto finalmente divenuto di dominio pubblico e l’avvocato Deborah Stoppa del Comitato Cà Emo Nostra, che ha richiamato soprattutto i funzionari e dirigenti pubblici, oltre che gli amministratori, a svolgere con correttezza il proprio ruolo a difesa degli interessi e della salute dei cittadini.

In conclusione Piero Ruzzante ha voluto sottolineare l’impegno di Liberi e Uguali al servizio delle verità, della legalità, dell’ambiente e della salute dei cittadini, marcando la differenza, sia nei contenuti che nei modi di agire, rispetto ad altre forze politiche locali, regionali e nazionali.

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