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lendinara-lusia-fusione-villanova-3(Fonte: RovigoOggi) - CIVITANOVA NON FA PER VILLANOVA DEL GHEBBO - Tutte le motivazioni e i perché sostenuti dal gruppo Villanova Futura, che indicano come quella che si vota con referendum il 9 febbraio non sia l’aggregazione sociale e urbana adeguata

- Lusia, Lendinara, Fratta Polesine questi sono i comuni a cui Villanova del Ghebbo è legata. Basta pensare alla continuità abitativa e parrocchiale. Al di là dell’Adigetto, che funge da confine tra i due comuni, ma che fronteggia tutto l’abitato di Villanova del Ghebbo, il territorio è sotto il comune di Lendinara. La chiesa di San Michele Arcangelo, dista 30 metri dal comune di Lendinara, stesso dicasi del Municipio. Stesse considerazioni si possono fare per Bornio, frazione di Villanova del Ghebbo che confina con Lusia, o per Ramedello, che è sotto Fratta Polesine ma la cui parrocchia è Villanova. Se deve essere fatta una fusione che sia fatta con i comuni giusti, lo sostiene con vigore il gruppo Villanova Futura.

“Civitanova Polesine non fa l'interesse di Villanova del Ghebbo. A Villanova del Ghebbo non giova. Quindi l'invito è di partecipare al voto e votare no, perchè siamo noi che dobbiamo scegliere liberamente il nostro futuro e non altri”. Il comitato Villanova futura, un gruppo di cittadini di Villanova, si espone pubblicamente contro il no alla fusione del proprio comune per formare Civitanova Polesine, si pone una serie di domande a cui dà anche risposta: “Chi ha deciso per i cittadini? A chi giova Civitanova Polesine visto che non giova a Villanova?”. 

Il gruppo si è formato partendo da uno scambio di battute al bar in una domenica d'autunno del 2012, dopo aver letto sui quotidiani la presentazione del progetto Civitanova Polesine. “Da quel momento - scrivono in una nota il gruppo di residenti - abbiamo studiato il progetto, letto lo studio di fattibilità, partecipato ai vari incontri pubblici ed alcuni di noi hanno presentato le proprie valutazioni sul progetto anche in forma scritta presso il nostro Municipio”. Il gruppo è cresciuto nel tempo in modo rapido “perchè abbiamo visto che altri cittadini di Villanova del Ghebbo si ponevano e si pongono le nostre stesse domande”. “Se ad un cittadino fosse stato chiesto - si domandano - con quale comune avviare una collaborazione amministrativa più stretta a quali comuni avrebbe pensato? Avrebbe pensato a Lusia perchè abbiamo Bornio confinante, oppure Lendinara per la presenza di Valdentro oppure Fratta Polesine per la condivisione di Ramedello, confini che per le nostre parrocchie non esistono, perchè il tessuto della comunità è un continuo”. 

Il gruppo Villanova Futura non si spiega la direzione verso Arquà Polesine, Frassinelle, Pincara e Villamarzana, paesi con cui i villanovesi non condividono nulla. Solo con Costa di Rovigo c’è confine fisico ma senza continuità abitativa. Seguendo le motivazioni dello studio di fattibilità secondo gli stessi cittadini i parametri porterebbero ad avere massima convenienza a muoversi verso Lusia, Lendinara e Fratta Polesine. “Soprattutto perchè avremmo il massimo dei contributi statali con una popolazione inferiore solo a Rovigo all'interno della nostra Provincia” spiegano.

Forse che i comuni di Lendinara e Lusia non gradivano la fusione con Villanova del Ghebbo? “Anche qui con sorpresa abbiamo riscontrato un positivo ed entusiastico interesse sia da parte dei consiglieri di maggioranza, di minoranza di tutti i comuni con valutazioni positive dei partiti e movimenti attivi sul territorio” spiega Villanova Futura.
“Abbiamo deciso di far conoscere le nostre considerazioni dando anche spazio all'invito che ci veniva dai comuni limitrofi facendo valere le ragioni storiche, economiche e territoriali di vicinanza. Attività sfociata in un dibattito pubblico che si è tenuto con successo e con partecipazione lo scorso 12 dicembre in Villanova del Ghebbo”. 

La domanda finale è stata e rimane: “Chi ha proposto il progetto Civitanova Polesine? Chi ha interesse alla nascita di Civitanova Polesine? Perché i cittadini di questi comuni non sono stati consultati con un questionario come è successo a Lusia e a Fratta Polesine?”.

Gli interessi sono tutti esterni al territorio ed alla comunità. "Sono gli interessi di consiglieri regionali che parlano di tagliare i costi della politica. E' l'interesse della sezione provinciale del Partito democratico che avrebbe la maggioranza sul nuovo territorio di Civitanova Polesine. E' l'interesse di salvare una macro area che non decolla. La lista è lunga".

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