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E’ polemica ad Occhiobello tra maggioranza e opposizione sulla situazione relativa alle zanzare portatrici del virus West Nile e sull’abbattimento di 220mila galline allo stabilimento

Eurovo. “Interveniamo in merito agli ultimi eventi che stanno preoccupando l’opinione pubblica e la cittadinanza del nostro comune - dice in un intervento il Pdl di Occhiobello - Non passa giorno senza apprendere dai giornali della presenza di ceppi di zanzare portatrici del virus West Nile, e da qualche giorno si apprende dell’abbattimento di 220mila galline presso lo stabilimento Eurovo”. “Riteniamo - dicono - che l’amministrazione faccia al più presto chiarezza in merito a questi eventi, ponga la cittadinanza a conoscenza di ciò che realmente sta avvenendo, e quali possano essere le conseguenze immediate e future”. “Non vogliamo sicuramente creare allarmismo, anzi, l’idea è quella di fare chiarezza e di tranquillizzare - continuano gli azzurri - Ci domandiamo, così come molti nostri concittadini, perché l’amministrazione pur tempestivamente allertata della presenza di ceppi di zanzare portatrici del virus West Nile nei Comuni limitrofi, abbia atteso che l’infezione colpisse un residente di Santa Maria Maddalena prima di intervenire. Perché dobbiamo arrivare sempre dopo, perché dobbiamo attendere inutilmente l’evolversi delle situazioni?”. Il Pdl attacca: “E ad oggi cosa sappiamo? Nulla, perché come sempre restiamo in attesa del disastro per poi correre ai ripari. Non sarebbe forse meglio attivare azioni preventive, ed informare la cittadinanza delle conseguenze che deriverebbero se il virus arrivasse anche ad Occhiobello”. “Ci siamo posti nella condizione di non voler creare eccessiva attenzione con conseguente allarmismo, ma ribadiamo che se si fosse agito prima e più capillarmente, oggi non avremmo un concittadino ricoverato all’ospedale di Ferrara. Inoltre, se si fosse perseverati nel progetto di delocalizzare l'azienda, sicuramente non si sarebbero creati gli attuali allarmismi né i danni possibili futuri”. “Infine quando qualcosa si fa - continua l’intervento - come detto si agisce in ritardo, sia l’esempio della disinfestazione contro le zanzare fatta di corsa e mentre iniziava a piovere, vanificando parte del trattamento. Siamo quindi a sollecitare l’amministrazione a comunicare a tutta la cittadinanza cosa sta realmente accanendo, quali saranno le conseguenze, e quali le azioni per reagire”. La risposta della maggioranza non tarda ad arrivare. Ed è affidata al vicesindaco Laura Andreotti: “La chiarezza è stata fatta sin dal primo momento, basta guardare i comunicati stampa pubblicati sul sito internet del comune a partire dal 23 agosto. Non ci siamo limitati a firmare le ordinanze, ma abbiamo cercato di informare spiegando ai cittadini e agli organi di stampa cosa stavamo facendo e cosa stava succedendo sia nel caso della West Nile che dell’abbattimento dei volatili”. “Per quanto riguarda le disinfestazioni di zanzare - dice Andreotti - in questi giorni si stanno svolgendo trattamenti straordinari, a carico dell’azienda Ulss 18, che si aggiungono a quelli già fatti e predisposti dal comune nel corso di tutta l’estate”. “Sulla questione aviaria - chiude il vicesindaco - come ho già avuto modo di ribadire sulla stampa, abbiamo eseguito disposizioni ministeriali per un abbattimento preventivo, dopo la certificazione che nessun virus era presente nello stabilimento di Occhiobello”.
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