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campo sportivo perolariTRIBUNALE PROSCIOLTI DOMENICO PRINCI E CLAUDIO GHIRARDELLO, ACCUSATI DI FALSO E ABUSO D’UFFICIO. Cala il sipario sulla causa fra Santa Sofia e Lendinarese per l’affidamento degli impianti sportivi.

Proscioglimento dalle accuse di abuso d’ufficio e di false dichiarazioni nel caso dell’assegnazione degli impianti sportivi del Perolari alla società di calcio Santa Sofia. Si è chiusa ieri al termine dell’udienza preliminare la vicenda che aveva visto il derby tra due società per l’assegnazione della gestione degli impianti sportivi, finire in tribunale. Tutto era iniziato quando il 13 agosto 2008 il Comune di Lendinara decise di affidare la gestione del Perolari alla società Santa Sofia di Lendinara. Ad opporsi fu la Lendinarese che sollevò una serie di contestazioni e si rivolse a forze dell’ordine e procura per ottenere ragione. Accusati di irregolarità erano il presidente del Santa Sofia Domenico Princi, per false dichiarazioni e il presidente della commissione consiliare Claudio Ghirardello, per abuso d’ufficio. Secondo la tesi accusatoria Princi aveva fatto false dichiarazioni sostenendo che il numero degli tesserati del santa Sofia era di 500, mentre in realtà gli atleti erano 400 circa. Inoltre aveva indicato come partner sportivo il Chievo Verona. Nel bando per l’assegnazione della gestione degli impianti, infatti, era indicato come requisito anche quello di un’aggregazione di società sportive. Ghirardello, invece sarebbe stato responsabile, secondo l’accusa, di abuso d’ufficio in quanto l’assegnazione della gestione non era di sua competenza, ma spettava al dirigente del settore. Secondo la difesa, invece, Ghirardello non era responsabile in quanto l’assegnazione della gestione avvenne con una delibera di giunta nel dicembre 2008. La decisione definitiva, quindi, fu dell’esecutivo del comune di Lendinara. Princi, invece, sempre secondo la difesa, non aveva responsabilità in quanto il numero dei tesserati da lui indicato comprendeva anche allenatori, accompagnatori e dirigenti, non solo atleti (inoltre anche il numero di 400 sarebbe stato comunque superiore a quello della Lendinarese). E la cosa nel bando non era specificata. Per il rapporto col Chievo, nella domanda venne allegata la lettera della società veronese in cui si precisavano i termini del rapporto. Alla fine dell’udienza preliminare il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, ma il gip ha deciso per il proscioglimento di Princi e Ghirardello.Alberto Garbellini

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