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Il comitato "Lasciateci Respirare" si è rivolto a Napolitano per fermare l'impianto.

Gli ambientalisti hanno inviato diffide a uffici comunali e Provincia.

(da La Voce di Rovigo del 9 agosto 2013 - Samantha Martello) - LENDINARA - Centrale in via Candio, scatta il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Ravvisando "abuso di potere e violazione di legge", il comitato Lasciateci respirare ha infatti presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento autorizzativo con cui il Comune ha dato l'ok, alla società Agricola Lendinara energia, per la realizzazione in via Candio di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato da biogas. "L'autorizzazione è stata rilasciata - spiegano - senza il parere favorevole dell'Ulss, che non ha potuto formulare alcuna valutazione in merito alla ricaduta delle emissioni". L'Ulss, infatti, non era stata in grado di quanto, come evidenziato anche dall'Arpav, non erano stati presi in considerazione parametri quali Pm 10, idrocarburi incomposti Cot, composti inorganici del cloro sotto forma di gaso vapori, e non si era tenuto conto delle abitazioni prossime all'impianto. Nel ricorso al Capo dello Stato, il comitato interviene anche circa la questione delle opere di compensazione, che la società realizzatrice dell'impianto si impegna in favore del Comune. "La normativa prevede che siano definite opere di compensazione, senza però che si quantifichino in una cifra: qui, invece, si parla di una somma onnicomprensiva di 7omila euro quale contributo una tantum per una o più opere pubbliche", evidenziano dal Comitato, che nel ricorso affronta anche un'altra questione. "Il Comune ha concesso l'autorizzazione - precisano - senza chela società Agricola Lendinara energia fornisse alcun documento relativo alla disponibilità del suolo su cui intende costruire la centrale". In aggiunta al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il comitato Lasciateci respirare ha prodotto anche tre diffide. Con due di queste, si diffidano i responsabili dell'ufficio urbanistica e dell'ufficio tutela ambiente del Comune "dal dare il via libera per l'inizio dell'attività e il nulla osta ad ampliamenti alla centrale di via Conta, qualora questa non sia in regola con il Testo unico delle leggi sanitarie" e "dal dare nuove autorizzazioni a centrali a biomasse e il nulla osta per l'inizio dei lavori dell'attività alle centrali di via Conta e via Candio, perché le procedure seguite senza la Valutazione di impatto ambientale e relativo screening, in base alla legge regionale veneta, sono in contrasto con la normativa della Comunità europea e nazionale". Una terza diffida è, invece, per la Provincia di Rovigo diffidata "dal continuare con la metodologia delle Conferenze dei servizi, utili autorizzazioni delle centrali a biomasse" in quanto, secondo il comitato, in contrasto con una direttiva europea e con una sentenza sia della Corte costituzionale che del Consiglio di Stato.

Allegati:
Scarica questo file (RICORSO AL CAPO DELLO STATO FACEBOOK.pdf)RICORSO AL CAPO DELLO STATO FACEBOOK.pdf[Ricorso al Capo dello Stato per centrale di via Candio]23 kB09-08-2013 21:12
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