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BASSANI PRESIDEBADIA POLESINE IL CONSIGLIO DI CLASSE HA DECISO, NESSUNA SCELTA IN MERITO ALLA GITA.Fuori da ogni responsabilità la vittima del pugno. La madre : “Episodio triste, ma ingigantito”.

E’ arrivata ieri la decisione del consiglio di classe per lo spiacevole episodio accaduto all’interno dell’istituto Primo Levi: sospensione di un giorno per le due ragazzine litiganti e la gita scolastica ancora in bilico. La riunione, presieduta dal dirigente scolastico del Levi, Piero Bassani, è iniziata alle tre e si è conclusa oltre due ore dopo: la decisione si è immediatamente diffusa tra gli studenti, che hanno partecipato “da fuori” al consiglio di classe, attendendo fino alla fine l’esito del consiglio. A quanto pare, la decisione sulla gita di classe non è ancora stata presa definitivamente: dalla riunione sarebbe trapelata la possibilità che il viaggio d’istruzione, dopotutto, non venga annullato. Del resto lo stesso preside Bassani, prima del consiglio di classe, aveva affermato che la gita “è l’ultimo dei problemi in questo momento” e che il consiglio di classe doveva invece servire “a capire meglio l’episodio e determinare le responsabilità”. Responsabilità che hanno lasciato fuori la ragazza vittima del pugno in faccia, la quale era estranea al litigio e si sarebbe messa in mezzo soltanto dopo aver visto volare qualche offesa pesante tra le due litiganti, tentando di riappacificarle. “Sono felice di sapere che mia figlia è rimasta fuori dalla faccenda e che il consiglio, giustamente, non l’ha coinvolta - ha detto la madre della quindicenne - L’episodio è triste, ma è stato forse ingigantito. Mia figlia è andata in ospedale solo perché, portando le lenti a contatto, il pugno in viso le ha creato problemi: niente di grave, se non fosse stato per la lente a contatto si sarebbe risolto subito con un poco di ghiaccio. Non si è trattato di una rissa”. Che i dissapori tra le due ragazzine che sono state sospese ci fossero da tempo, si sapeva: le due classi coinvolte di per sé non vanno molto d’accordo, dicono gli studenti. Da vedere, quindi, se basterà la sospensione a sistemare le cose e a far chiudere la vicenda. Una speranza condivisa soprattutto dalla ragazza vittima dell’episodio, che ha risposto pubblicamente a chi le ha domandato come si sentisse dopo il pugno ricevuto: “Non ho voglia di parlare di questa cosa, che dopo essere passata sulla bocca di tanti ha anche stancato: non solo me, ma molte persone che saranno giustamente stufe di sentirne parlare. Mi sono presa un pugno in faccia non avendo fatto niente e le mie intenzioni erano solo di calmare le acque dopo aver sentito volare parole a mio parere troppo offensive. Ci sono comunque cose più gravi nella vita”.Consuelo Angioni

 

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