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L'agricoltura è il settore che ha subito più danni dal passaggio della tromba d’aria e della grandine. I sindaci dell’Altopolesine cominciano a fare la stima dei danni.

(Fonte: RovigoOggi del 16 agosto 2013) - I comuni di Canda, Castelguglielmo e San Bellino hanno richiesto alla Regione Veneto lo stato di calamità per i danni subiti dalla tromba d’aria e la grandine di mercoledì 14 agosto. A Badia Polesine, Trecenta e Lusia si attendono le stime dei danni ad edifici e alle colture agricole.

Si comincia la conta dei danni nei comuni colpiti dalla tromba d’aria di mercoledì 14 agosto. I danni sono ingenti, tanto che Canda, Castelgugliemo e San Bellino hanno già chiesto alla Regione Veneto lo stato di calamità naturale. A Canda il primo cittadino Alessandro Berta fa sapere che sono molte le case che hanno avuto danni al tetto, come agli infissi a causa dei detriti che il vento trasportava. Nei luoghi limitrofi al passaggio della tromba d’aria si sono potuti vedere oggetti di ogni genere sparpagliati per le campagne o per le strade. Oltre ai danni alle abitazioni e agli edifici artigianali ci sono quelli all'agricoltura. La tromba d’aria e la grandine hanno messo in ginocchio l’agricoltura, mais e frutteti sono stati fortemente danneggiati. A San Bellino parecchi i danni. “Erano anni che non vedevo una tempesta così devastante, 30 minuti ininterrotti di ghiaccio hanno creato molti disagi ed il passaggio della tromba d’aria ha fatto il resto - afferma Massimo Bordin, sindaco del paese - abbiamo numerose case scoperchiate danni ad edifici pubblici e alla coltura ma fortunatamente non abbiamo feriti”. Il piazzale del parco fotovoltaico, il più grande d'Europa, era completamento coperto da una ventina di centimetri di ghiaccio dalla grandezza media delle noccioline. Distrutta, a causa della caduta di alberi, una parete frangivento lunga 800 metri. Staccati dalla forza della tromba d’aria i pannelli fotovoltaici dello spogliatoio del campo sportivo. “Gli interventi sono stati velocissimi - afferma Massimo Bordin - la macchina organizzativa è funzionata molto bene, nell’arco della mattina tutti le richieste di aiuto hanno avuto una risposta e i disagi sono tutti rientrati”. Danni diffusi anche a Castelguglielmo, alberi e pali della pubblica illuminazione caduti al suolo, tetti scoperchiati e pannelli fotovoltaici che si sono staccati dai tetti degli edifici pubblici. “La cosa più importante è che nessun cittadino è rimasto ferito - afferma il sindaco Giorgio Grassia - E’ ancora troppo difficile quantificare i danni subiti sia nelle abitazioni private che negli edifici pubblici, ci vorrà qualche giorno. Intanto ho già inoltrato alla Regione la richiesta di stato di calamità naturale per i tanti danni diffusi che abbiamo ricevuto”. L’agricoltura è comunque il settore che risentirà maggiormente dei danni recati dalla tromba d’aria e dalla copiosa grandine caduta a terra. Le aziende agricole sono state falcidiate: impianti di frutteti e vigneti rovesciati come birilli, alberi caduti sopra i trattori; sbucciate le coltivazioni in campo, reti antigrandine completamente distrutte, tetti e serre scoperchiate, a Lusia è stata fracassata una serra tecnologica di ultima generazione. A Trecenta come a Badia Polesine la situazione è leggermente migliore, i danni che sono stati provocati sono dovuti ai 70millilitri di acqua caduta in meno di mezz'ora, dalla grandine e dal forte vento. Scantinati allagati, alberi e pali dell’Enel abbattuti sono i danni maggiori. “Ci è andata meglio rispetto ai comuni limitrofi - spiega Giovanni Rossi, assessore ai Llpp che ha assunto il comando dell’unità di crisi a Badia Polesine - segnalazioni per danni dovuti a scoperchiamento non li abbiamo ancora ricevuti e quindi attenderemo sino a domani 15 agosto per inviare in Regione la richiesta di calamità naturale”. Cauto allo stesso modo anche Antonio Laruccia sindaco di Trecenta “la mia preoccupazione maggiore sta nei danni che l’agricoltura ha ricevuto - afferma - non ci meritavamo questa nuova bastonata”. Da Venezia l'assessore regionale Isi Coppola si è già attivata per dare sostegno ai comuni colpiti dalla tromba d'aria: "Mi sono già raccomandata che ogni dettaglio venga documentato con cura al fine poi di riuscire a quantificare il danno complessivo e dare una risposta adeguata".

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