Login

Chi è on.line

Abbiamo 997 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3257
Web Links
4
Visite agli articoli
8363999
LOGIN/REGISTRATI
Giovedì, 22 Agosto 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

reddito cittadinanzaLa grandezza del fu Movimento 5 Stelle risiede nella capacità mistificatrice dei social che modificano il significato stesso delle parole unito al fenomeno dell’analfabetismo funzionale diventato in questi ultimi anni imperante.
Mistificazione dei significati ed ignoranza diffusa, ripetizione continua su tutti i social di slogan che finiscono per diventare verità assolute. Ecco l'opinione che ho della realtà sociale attuale: esagero?

Il reddito di cittadinanza era partito dalla idea meravigliosa di reddito garantito a tutti, che si lavorasse o meno, che si fosse ricchi o poveri, attribuito per il semplice fatto di possedere la cittadinanza del paese, una specie di diritto universale riconosciuto al cittadino per il solo motivo di esistere come coautore del benessere sociale esistente e che sarebbe stato un minimo vitale sotto il quale non si poteva andare, queste erano i pensieri di Beppe Grillo qualche anno fa.  Bei tempi andati e dimenticati.

Comunque già così mi avrebbe visto dubbioso sulla realizzazione per gli evidenti effetti distorsivi sul mercato del lavoro ma la questione oggi non si pone  perché non è più quello il progetto illustrato nel programma dei 5 stelle, che hanno cambiato totalmente progetto rispetto all’origine ma hanno lasciato lo stesso nome.

E allora cos’è quella cosa chiamata dai 5 stelle “REDDITO DI CITTADINANZA?” somiglia molto di più ad un SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE ad integrazione del reddito fino ai 780 euro mensili e CONDIZIONATO alla accettazione di proposte di lavoro dei centri per l’impiego, alla frequentazione dei corsi di riqualificazione proposti, con in più l’obbligo di svolgere 8 ore di lavori socialmente utili nei confronti del comune di residenza.

Se non si accetta nessuna delle tre proposte, se non si va scuola di riqualificazione, si perde il diritto al sussidio.

E’ vero che nella proposta Italiana ci sono dei correttivi: la proposta non può superare i 50 km. di distanza da dove vive il disoccupato, il lavoro proposto dovrebbe essere in linea coi lavori precedenti e il titolo di studio del disoccupato.

Questo è il succo, in sintesi, del progetto di riforma, si aggiunga l’aumento del sussidio in caso il disoccupato non sia single e/o in presenza di figli e la durata triennale del tutto.

E’ evidente la mole di problemi nel coniugare tutti questi elementi ai casi concreti della vita come, per esempio il caso dell’ingegnere, l’avvocato, l’architetto 50enne disoccupato del sud fin troppo qualificato per fare la manutenzione delle aiuole del Comune o il lavapiatti al ristorante ma troppo vecchio per rinunciare al sussidio o per migrare. Ma c’è da chiedersi pure che fine faranno tutti quei lavoretti socialmente utili che i Sindaci usavano come ammortizzatore sociale per il proprio Comune, ora saranno assorbiti dal Reddito di Cittadinanza fino a 50Km di raggio con una evidente sovrabbondanza di manodopera potenzialmente disponibile, altro che forestali della Calabria. Al Sud poi sono concentrati milioni di disoccupati e il lavoro scarseggia e questo favorisce l’emigrazione non è che questo si trasforma in un incentivo alla permanenza al sud, intendiamoci, cosa giusta e buona per il sottoscritto, ma è sostenibile economicamente e politicamente parlando? Perché sarebbe  a spese dirette del nord e ultimamente la solidarietà è un concetto svilito da scelte autonomiste per Veneto e Lombardia e a seguire altre regioni prossime venture.

E cosa succede dopo tre anni se il lavoro proponibile non si concretizza nel raggio di 50 km in proposte accettabili perché semplicemente il lavoro non c’è? Si abbasseranno gli standard rispetto al diploma, tutti a raccogliere pomodori in concorrenza con immigrati dei barconi? si aumenteranno i Km fino alla regione confinante o a quelle del nord?  Pensate veramente di togliere il sussidio a qualche milione di persone da un giorno all’altro senza conseguenze?

La risposta generale a queste domande viene data appoggiandosi alla teoria Keynesiana: “la maggiore disponibilità di reddito data ai disoccupati e l’ovvia bassa propensione al risparmio (certamente con 780 euro non è che si possa avere un’alta propensione al risparmio) fa si che nel territorio depresso si introducano maggiori redditi e quindi maggiori spese che si traducono per  l’economia del posto in un  beneficio incentivando investimenti e creazione di nuovo lavoro.

Vero, certamente i meccanismi Keynesiani sono veri a patto di non andare a toccare altre variabili (in economia si direbbe ceteris paribus) e questa misura tocca una delle variabili più importanti cioè quella del mercato del lavoro.

Il sussidio di disoccupazione condizionato, come ci piace chiamare il reddito di cittadinanza, modifica profondamente il mercato del lavoro facendo diminuire di molto il potere contrattuale dei lavoratori, infatti, potendo contare su una integrazione al reddito fino ai 780 euro e non potendo rifiutare alla terza volta il lavoro loro proposto dal centro per l’impiego, dovranno abbassare necessariamente le loro pretese salariali fino al minimo del sussidio.

Tutto questo meccanismo esiste già in Germania e fa assomigliare moltissimo questa proposta alla riforma tedesca del mercato del lavoro. LA RIFORMA HARTZ DEL 2003 che ha avuto, insieme ad altri meccanismi,  proprio l’effetto di rendere la Germania molto competitiva dal punto di vista mercantilista rispetto al resto del mondo, cosa peraltro che ultimamente ha fatto adirare il presidente americanoTrump fino a indurlo a minacciare di introdurre dazi doganali prettamente in funzione anti Cina e Germania,  ma che ha finito per creare in Germania una classe di “schiavi”, sinceramente mi scuso per il termine che uso per indicare dei lavoratori, ma non saprei come altro chiamarli, obbligati ad accettare qualsiasi lavoro pena la totale perdita di ogni sussidio con le relative immaginabili conseguenze.

Qualcuno penserà “poco male “ è un prezzo da pagare per tornare economicamente ai livelli della Germania: bene, ma il tutto avviene sulle spalle della gente a vantaggio di pochissimi, come al solito. Il reddito di cittadinanza non è certo una riforma di “sinistra” e nemmeno di “destra populista”, è semplicemente una riforma neoliberista  perfettamente in linea con questa Europa e soprattutto con questa Germania.

Pinco Pallo

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

referendum interventi Ecoambiente responsabilità Civitanova annunciato dichiarato responsabile associazioni capogruppo Comunicato possibilità dipendenti all'interno amministrazione attraverso condannato lavoratori condizioni manifestazione intervento democrazia commissione pubblicato Alessandro Redazionale importante maggioranza ambientale parlamentari presentato situazione Napolitano QUOTIDIANO) consigliere Commissione elettorale Presidente Parlamento carabinieri Repubblica INFORMAZIONE territorio L'opinione REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information