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Salute pubblica - Azzalin (PD): “West Nile, Polesine lasciato solo per anni a fronteggiare il virus, adesso è un’emergenza in gran parte del Veneto. Serve un’azione coordinata tra Ulss e Comuni, la Regione stanzi risorse adeguate”

west nileUfficio stampa Consiglio Veneto - (Arv) Venezia, 6 ago. 2018  - “C’è stata una grave sottovalutazione del virus West Nile, pensando che si trattasse di un problema circoscritto al Polesine, ancora una volta considerato territorio di ‘serie B’ e lasciato da solo ad affrontarlo. I risultati dell’immobilismo si sono visti: adesso è una questione che riguarda gran parte del Veneto, una vera e propria emergenza. Cos’ha intenzione di fare la Regione per risolverla?”.

Lo chiede, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico, Graziano Azzalin, che ricorda come “numeri alla mano, nel giro di un decennio, la situazione si è complicata: nel mese di luglio, dal 2009 al 2017, si sono verificati 12 casi, quest’anno siamo a 16. E in futuro, il quadro è destinato a peggiorare visto che le temperature continuano ad alzarsi favorendo la proliferazione delle zanzare, mentre la popolazione invecchia e diventa più facilmente aggredibile”.

“La Regione non può lasciare da soli i sindaci nelle operazioni di disinfestazione per contenere la diffusione del virus – aggiunge l’esponente dei Democratici - né pensare di ‘cavarsela’ con un semplice vademecum per i cittadini”.

“La teoria non basta - continua il consigliere Dem - serve un’azione coordinata tra Ulss e tutti i Comuni interessati, con interventi mirati, continuativi e non sporadici, altrimenti non si va da nessuna parte. Naturalmente, per agire in modo efficace, occorrono risorse da destinare alla prevenzione: il West Nile non è più una eccezione, quindi già dal Piano Socio Sanitario si trovino finanziamenti adeguati”.

“Magari evitando ulteriori spese inutili – aggiunge il consigliere regionale polesano -  come gli 80mila euro per i totem negli ospedali con cui Zaia pensava forse di risolvere i problemi del Personale e delle Liste di attesa”.

“Nei giorni scorsi – informa Graziano Azzalin - abbiamo presentato un’interrogazione per avere chiarimenti su come la Giunta si stia muovendo per fronteggiare il virus. Speriamo di non dover attendere il 2019 per avere una risposta”.

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