Venerdì, 22 Novembre 2019
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cona002Conetta di Cona - La consigliera M5S Bartelle in visita alla base militare che accoglie i profughi: “Le condizioni dello stabile e dei profughi sono buone. Comprensibile la preoccupazione della cittadinanza, la trasparenza serve a chiarire.” - Questa mattina (il 24 luglio, ndr) la consigliera regionale del M5S Patrizia Bartelle si è recata a Cona, presso l'ex base militare di Conetta, dove sono arrivati una parte dei profughi trasferiti da Eraclea nelle ultime ore.
Il sindaco Alberto Panfilio in mattinata ha indetto un'assemblea pubblica, in cui, tutta la cittadinanza invitata, veniva messa al corrente di quanto stesse succedendo.
La consigliera Bartelle si è impegnata in prima persona per favorire l'ingresso dei sindaco e della giunta all'interno della caserma al fine di visionare di persona l'effettivo numero dei profughi e verificare le condizioni del centro.
“Ho ritenuto opportuno chiamare il prefetto, -spiega Bartelle- dato che il divieto di ingresso nella base serviva solo ad alimentare le tensioni all'esterno e i dubbi sulla veridicità delle informazioni.  Il prefetto ha mostrato senso di responsabilità concedendo l'ingresso ad una delegazione formata dal sindaco, dal vicesindaco, da me ed un mio collaboratore.”
La Bartelle descrive lo stato dell'ex base: “ Abbiamo verificato che gli stabili, che pur essendo stati chiusi da tempo, si trovano in buono stato. Si stavano effettuando lavori di tinteggiatura e pulitura, da parte del personale della cooperativa, e gli stessi profughi stavano dando una mano.
Ho verificato di persona lo stato dei servizi igienici e la presenza di acqua corrente. La mensa è operativa e venivano serviti riso, cotolette, verdura, e frutta fresca.”
La consigliera M5S ha conosciuto alcuni dei profughi: “Sono ragazzi giovani (22 anni l'età media), provenienti per la maggior parte dal Mali e dalla Somalia. Parlano francese ed inglese, sono gentili e disponibili. Il numero che circolava di 70 profughi è stato smentito. Le cifre sono quelle comunicate, 45 presenze.”
“Si ha paura di ciò che non si conosce. È comprensile la preoccupazione del sindaco e dei cittadini, per questo è importante che sia data al personale opportuno la possibilità di verificare e divulgare reali informazioni su casi del genere. I cittadini devono sempre essere informati di quanto accade nelle loro zone. Questo dimostra che quando c'è trasparenza e volontà di condivisione per trovare la soluzione, essa si trova.” Ha spiegato.
La gestione del sindaco è giudicata in modo molto positivo dalla Bartelle: “Ha gestito con responsabilità ed equilibrio la situazione, evitando di innescare l'ennesima miccia di uno scontro sociale sempre latente.”
“E' chiaro che queste soluzioni siano emergenziali. Noi crediamo che la gestione dell'accoglienza debba avvenire in altro modo e che un preavviso maggiore possa contribuire comunque a diffondere uno spirito di calma e fiducia” conclude la consigliera M5S.

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