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OGM

Sarà raccolto entro giovedì il mais Ogm Mon 810 oggetto del divieto farsa
Maria Ferdinanda Piva - Quel che non doveva accadere è accaduto, o tutt’al più accadrà dopodomani, giovedì 10 ottobre, data entro la quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha disposto che venga raccolto il mais Ogm Mon 810 seminato in primavera in numerosi campi della zona di Pordenone.

Notoriamente la coltivazione del Mon 810 è stata vietata in Italia da un decreto interministeriale scritto con i piedi: era semplicemente inapplicabile. Come se non bastasse, pochi giorni fa il decreto italiano ha ricevuto un parere negativo dall’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare. L’Unione Europea vieta agli Stati membri di vietare gli Ogm che essa stessa approva per la coltivazione. Il Mon 810 è appunto fra questi.

L’unico modo in cui gli Stati membri possono aggirare il divieto consiste nell’invocare davanti all’Unione Europea la “clausola di salvaguardia”, così come ha chiesto il Parlamento italiano. Il Governo ha agito in un altro modo.

Decidete voi se il decreto sul mais è frutto di incapacità o di ben precisa scelta: il desiderio di apparire anti Ogm (la stragrande maggioranza degli italiani è contraria agli Ogm) unito alla volontà di non ostacolare in alcun modo chi li coltiva. In un caso o nell’altro, il decreto interministeriale sul Mon 180 non può che essere definito una farsa. Dopo il “continua” gli approfondimenti sulla telenovela del mais Ogm friulano e le fonti.

Il sito Italia Oggi dà notizia di una lettera inviata dalla Regione agli imprenditori agricoli friulani che hanno seminato mais Mon 810. Nella lettera, la Regione scrive che le è impossibile impedire la coltivazione di Ogm; ordina inoltre di effettuare la raccolta del Mon 810 entro il 10 ottobre e di “osservare gli accorgimenti necessari a evitare la presenza involontaria di Ogm in culture convenzionali e biologiche”.

Non è chiaro per quale motivo sia stata fissata una data per completare il raccolto. Italia Oggi non lo spiega nè ho trovato altro sul web: i lettori possono contribuire con i commenti. Comunque entro giovedì tutto il mais Mon 810 friulano prenderà le strade che conducono verso la commercializzazione.

Chi ha scritto il decreto che vieterebbe di coltivare il Mon 810 prenda nota di questo risultato. Ben tre ministeri hanno unito le forze per produrre il testo. Prenda nota anche di un altro fatto: dato che l’Unione Europea vieta di vietare gli Ogm, la Commissione Europea ha chiesto all’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) un parere sul decreto italiano.

L’Efsa ha messo per iscritto che le motivazioni addotte dall’Italia (preoccupazione per la salute umana e per l’ambiente) sono già state analizzate e scartate al momento di autorizzare la semina del Mon 810 nell’Unione Europea.

La maggioranza degli europei è contraria agli Ogm, ma l’Unione Europea è una sorta di macchina burocratica implacabile che impone di permetterne la coltivazione se l’Efsa li definisce sicuri. L’Efsa basa le sue valutazioni su documenti prodotti dalle società che brevettano gli Ogm: la procedura equivale a domandare all’oste se è buono il suo vino. L’Ue non riesce nemmeno a mettersi d’accordo sull’opportunità di lasciare agli Stati membri la decisione relativa alla coltivazione di Ogm sul territorio nazionale.

Tutti i politici si riempiono la bocca di Europa ed europeismo. E’ questa - proprio questa – l’Europa che vogliamo?

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