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CONS0989(Arv) Venezia 27 lug. 2015 - Il Governo annuncia tagli ai fondi alla Sanità per 10 miliardi in 3-4 anni, necessari alle coperture per la prossima legge di stabilità ed il vicepresidente della Commissione sanità in Consiglio Regionale del Veneto, Jacopo Berti (M5S), commenta molto duramente la roadmap del Governo: “Se un solo euro dovesse esser recuperato migliorando l'efficienza delle strutture ospedaliere, questo dovrebbe restare nel sistema sanità per ammodernare gli ospedali, garantire cure alle fasce più deboli ed assumere personale medico. Penso a specializzandi ed infermieri, le cui assunzioni sono ferme e chi lavora riceve indennità da fame. Ci sarebbe soprattutto da investire sugli infermieri, che da soli costituiscono il 50% del personale ospedaliero. Eppure tutto questo sembra lontanissimo dagli annunci governativi che fanno prefigurare scenari sempre peggiori per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Il leader pentastellato veneto ha ricordato che la sanità è il suo primo ambito di attività politica, per questo segue gli annunci di queste ore con estrema attenzione e sconcerto: “Come 5Stelle siamo i primi a batterci contro gli sprechi ed io sono in Commissione sanità proprio per questo. La situazione presentata oggi dal capo del Governo è però molto diversa, e mi fa dire che ci troviamo di fronte ad un doppio scandalo: i soldi sono usati per tappare i buchi di bilancio e soprattutto quelli che sono stati annunciati non ci sembrano scelte di efficientamento, ma veri e propri tagli alla spesa sanitaria, che poi significa sforbiciate dolorose alle prestazioni offerte ai cittadini”.

“A fare le spese di questi tagli saranno come sempre i cittadini” conclude Jacopo Berti, “parliamo del taglio di alcune prestazioni specialistiche che prima erano considerate gratuite, e che ora i cittadini dovranno pagare di tasca propria. Il commissario di Renzi, Yoram Gutgeld, parla anche di una riduzione della spesa del personale ospedaliero: questo in molti casi sarebbe inaccettabile. Purtroppo i cittadini pagano e pagheranno sulla propria pelle l'annuncite del premier, una malattia da cui forse non si guarisce. Renzi è a caccia di soldi per far quadrare il bilancio dopo le sue ultime promesse in perfetto stile berlusconiano. Purtroppo, e questo è sconsolante, stiamo pagando con la nostra salute il crollo di Matteo Renzi nei sondaggi”.

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