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823 guadagnini(Arv) Venezia 24 lug. 2015 - "Sottoscrivo la proposta di legge del capogruppo della Lega Nord - Liga Veneta volta a istituire un Fondo di solidarietà finalizzato ad aiutare i veneti colpiti dalle calamità, ma sono convinto che si debbano apportare delle modifiche finalizzate comunque a favorire anche i Veneti che rientrano dopo anni di emigrazione per studio e lavoro e anche quegli imprenditori che decidono di investire in Veneto!" Lo afferma il capogruppo di Indipendenza Noi Veneto, il consigliere segretario Antonio Guadagnini, in riferimento alla norma proposta dal consigliere Nicola Finco che unifica regole per la raccolta fondi pubblici e privati e contributi sui premi assicurativi per cittadini, famiglie e imprese colpite da calamità come l'alluvione del 2010 o il più recente tornado della Riviera del Brenta.

"Dobbiamo organizzarci a far fronte alle calamità per conto nostro", sottolinea Guadagnini, "in questo Stato italiano non riporrei speranze visto che ha deciso di risarcire con soli 2 milioni di euro un'area, quella della Riviera del Brenta, che contribuisce all'erario italiano con almeno un miliardo di euro l'anno!"

"Direi che 2 milioni sono ben poca cosa", continua Guadagnini, "e nella sua visita il Ministro alle infrastrutture Graziano Delrio non ha proferito parola su altri eventuali aiuti statali!" "Di fronte ad uno Stato che non riconosce il valore dei territori", prosegue il capogruppo INV, "non resta che la soluzione dell'autodeterminazione del Popolo veneto e quindi l'indipendenza, e ci arriveremo!"

"Nel frattempo siamo costretti a fare in gran parte da soli", aggiunge l’esponente di Indipendenza Noi Veneto, "ma non dobbiamo dimenticare che esiste una sorta di ‘diaspora’ dei Veneti: tanti sono i nostri concittadini che studiano, lavorano e imprendono in altre Regioni italiane, in altri stati dell'UE e in altri continenti e che risultano residenti fuori dal Veneto. Pertanto essere residenti in Veneto da 5 anni non significa nulla per coloro che sono nati in Veneto - o all'estero da genitori veneti - e che si sentono appartenenti a quella che noi vogliamo definire la Nathion Veneta". "Pertanto chiederò in Commissione e nel frattempo cercherò di mediare con Finco", conclude Guadagnini, "per raggiungere criteri che possano comprendere nei beneficiari della Proposta di legge per i fondi contro le calamità i cittadini veneti che rientrano da periodi di residenza ‘esterna’ e ad anche quegli imprenditori veneti residenti altrove che decidono di investire in Veneto!".

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