Venerdì, 17 Novembre 2017
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Bartelle Patrizia(Fonte: www.rovigoindiretta.it) - Dopo la segnalazione della consigliera regionale polesana Patrizia Bartelle il gruppo consiliare del Movimento ha formalizzato il tutto in un'interrogazione nella quale chiede conto alla Giunta dei "vagoni-scatoletta di tonno". “Sull'Adria-Venezia due carrozze invece di quattro e passeggeri anche nei bagni: come intende risolvere la questione?” - “Ma l’assessore lo sa in che condizioni si viaggia sui treni regionali?”

questa la domanda che il gruppo consiliare regionale del Movimento 5 stelle rivolge alla giunta ed in particolare all’assessore competente in materia, ovvero Elisa De Berti, già sindaco di Isola della Scala, in un’interrogazione a prima firma della consigliera polesana Patrizia Bartelle, rimasta impressionata dalla situazione che ha trovato sul treno che la doveva portare proprio a Palazzo Ferro-Fini, con “i passeggeri stivati come sardine in scatola e persino nei bagni”. “La situazione di alcuni tratti ferroviari nella nostra Regione da anni sono veramente critici e colpiscono in particolar modo i pendolari”, si spiega nell’interrogazione riproponendo un tema purtroppo tristemente noto, tanto che “la locomotiva del Nordest” si è beccato pure la maglia nera in più di un’occasione nell’apposito report “Pendolaria” stilato annualmente da Legambiente. A muovere l’interrogazione, come detto, quanto riscontrato sul treno 2768 di Sistemi Territoriali delle ore 7.10 da Adria per Venezia mercoledì 22 luglio scorso: “Anziché le solite quattro carrozze, ce ne erano soltanto due, situazione che purtroppo si ripete spesso negli ultimi tempi, e questo fatto ha creato un pazzesco sovraffollamento di persone, tra pendolari e turisti, stipate persino nei bagni, come raccontato anche dalla stampa locale” Come si evince testualmente dal Gazzettino del 24 luglio scorso, “a maggio addirittura, da Adria, era partita una sola carrozza tanto che, dai calcoli effettuati da un passeggero, il quale con una serie di fotografie aveva immortalato la situazione, i passeggeri si erano trovati in 400, stretti l’uno all’altro, come in un carro bestiame. In quella occasione, secondo altre testimonianze, il capotreno impossibilitato a muoversi dalla cabina, a causa del sovraffollamento, per non perdere altro tempo, visto che il treno era in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista, avrebbe delegato un passeggero a eseguire la manovra per abbassare le barriere nella stazione di Oriago. Un fatto – scrive sempre il Gazzettino – che se provato, allunga un’ombra sinistra anche sotto il profilo della sicurezza dei convogli.” A questo punto la misura può dirsi colma, ed ecco che i consiglieri pentastellati Bartelle, Berti, Scarabel, Baldin e Brusco fanno partire l’interrogazione, depositata oggi, nella quale si chiede alla Giunta “se l’assessore di competenza è a conoscenza di questa situazione, visto che queste circostanze si ripetono troppo spesso causando dei disservizi proprio in periodi strategici come quelli estivi con un grande traffico di turisti uniti ai pendolari”. Ma, soprattutto, “come intende risolvere in pratica e urgentemente la questione”.

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